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Pubblicato da Kiro

Costruito il primo processore fatto di nanotubi

Anche se nell'immaginario collettivo la tecnologia è fatta da alcune invenzioni nate un giorno come un altro, la verità è che dietro ogni dispositivo elettronico c'è il lavoro di anni, investimenti di miliardi di euro e il lavoro di migliaia di persone.

La tecnologia va avanti a piccoli passi, centimetro dopo centimetro, fatti di teorie, prototipi, prove, concept e molto altro. Dietro ogni singolo chip si nasconde il lavoro di migliaia di ingegneri che hanno utilizzato la conoscenza di anni e anni di studi e sperimentazioni.

L'ultimo centimetro si chiama nanotubo. Grazie alla nanotecnologia, gli scienziati sono riusciti a costruire dei microscopici tubi di carbonio per effettuare dei calcoli in codice binario. Una ricerca del MIT ha portato alla costruzione del primo chip.

Il processore al momento è allo stato rudimentale ed è paragonabile ad un processore Intel 4004 del 1971. La ricerca, però, continua ad andare avanti e il team di Suhasish Mitro, dell'università di Stanford, ha costruito il primo computer fatto di chip di nanotubi.

Ma quali sono i vantaggi? A parità di dimensioni questi processori permettono un calcolo 3 volte più veloce dei processori costruiti con il silicio, inoltre dissipano il calore molto più velocemente. Considerando che parte dell'hardware dei computer serve a raffreddare i processori, questo si traduce con consumi inferiori.

Utilizzando i processori a nanotubi, quindi, permette di costruire processori più efficienti e meno avidi di risorse. Grazie ad un algoritmo realizzato dagli scienziati, la struttura di ogni chip viene ottimizzata per ottenere delle prestazioni sempre migliori.

Tra qualche anno l'industria dei computer, che è sempre di più in declino, potrebbe ritrovare linfa vitale da questa nuova tecnologia per PC tre volte più veloci di quelli attuali.

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