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Pubblicato da Kiro

Gli italiani e la telefonia in un report per il 2013

Noi italiani siamo sempre stati molto attenti alla telefonia. La diffusione delle SIM card ricaricabili, a differenza del boom degli abbonamenti negli altri paesi europei, ci ha reso da subito una delle nazioni con il tasso di penetrazione di telefoni più alto al mondo.

Ma attualmente com'è il nostro rapporto con la telefonia? L'osservatorio dell'AGCOM ha scattato una fotografia prendendo in considerazione il periodo che va da gennaio a settembre del 2013, notando le tendenze nel settore.

Si nota, così, che gli italiani amano sempre di meno gli SMS. Il costo dei messaggini ha portato ad un crollo del 15% su base annua, vedendo lo scambio di 60,4 miliardi di SMS. Gli italiani, come il resto del mondo, ora utilizzano molto di più le chat e la messaggeria instantanea.

A tal proposito notiamo un aumento del 25% delle SIM che hanno avuto accesso ad internet nel 2013. Sono, infatti, 37 milioni, portando un aumento del traffico dati del 34,6%. Aumenta anche il traffico voce, complice le opzioni che includono un pacchetto di minuti da consumare in un periodo di tempo. Nel 2013 sono stati effettuati 112 miliardi di minuti di conversazione con un aumento del 7,7%.

Di contro gli abbonamenti di rete fissa sono calati di 570.000 unità. Aumentano, invece, gli abbonati della rete veloce a banda larga di 250.000 unità. Ancora pochi per raggiungere la media europea.

L'osservatorio dell'AGCOM ha anche posto l'accento su un fenomeno di mal costume: l'uso del telefono alla guida. Alcuni volontari si sono posizionati in alcune strade e hanno contato le auto registrando il numero di persone intente ad usare il cellulare. Fenomeno che, tra l'altro, è vietato dal codice stradale.

Delle 32.650 rilevazioni si evince che il 12,4% degli automobilisti reputa il codice stradale solo un insieme di consigli e non delle norme da rispettare. Degli automobilisti beccati a smanettare il 75,5% è di sesso maschile mentre le donne, più ligie al dovere, sono state il 24,5%.

Per la suddivisione geografica dei trasgressori, a differenza dei luoghi comuni, il Sud Italia è risultato il più rispettoso delle norme con solo il 28,5%. I più menefreghisti sono stati gli abitanti del Nord Italia con il 42,2%, seguiti dagli abitanti del Centro Italia con il 29,3%.

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