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Pubblicato da Kiro

Diwire, la stampante 3D per il metallo

In passato abbiamo parlato molto dell'argomento stampanti 3D. Non è un settore da sottovalutare, anzi. Si dice che l'internet delle cose passi proprio da questi dispositivi, perché consentono di creare i prototipi direttamente nel proprio ufficio e abbattere il budget durante la fase di progettazione.

Per non parlare degli sviluppi futuri, in cui saranno presenti dei file per cambiare i pezzi rotti dei propri accessori: immaginiamo un coperchio di un elettrodomestico, direttamente a casa, abbattendo in questo caso i costi dei servizi di garanzia.

Quasi tutte le stampanti vieste in precedenza, però, utilizzavano della plastica o della resina. Nelle grosse catene di distribuzione dell'elettronica questi componenti sono ormai di facile reperibilità. Si trovano sotto forma di rulli colorati per stampare in vari colori.

Ciò che non si trova, però, sono materiali diversi dalla plastica. Mancanza colmata dalla Diwire, un progetto della società Pensa Labs di New York. Questo dispositivo è stato creato per stampare con i metalli. Basta munirsi di fili di alluminio, acciaio o altro materiale pieghevole per attivare il processo di creazione che parte, come sempre, da software specifici per la creazione dei progetti.

Una volta inserito il filo nella guida mobile, la stampante si occuperà di farlo avanzare e di piegarlo quando serve, per trasformare il filo in un componente più complesso, come uno sgabello, un piccolo ponte, la maglia di un'opera d'arte o altro.

Il risultato può essere utilizzato per costruire la struttura che sarà ricoperta da altro, per esempio con del gesso o della stoffa, e soddisfare le esigenze di alcuni settori. La stampante Diwire costerà 3.750 $ quando sarà disponibile.

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