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Pubblicato da Kiro

Google getta le basi per l'internet delle cose con Android Wear

Prendere l'orologio, ordinare un tavolo al ristorante indicando l'intolleranza alimentare ad alcuni cibi, automaticamente, grazie all'utilizzo dei sensori medici integrati. Inviare dei documenti mentre si attende l'autobus, conoscendo esattamente i tempi di arrivo del veicolo. Tornare a casa e trovare i riscaldamenti accesi e il tè caldo. Ricevere una dieta per email quando si esagera con il cibo, ottimizzando il tutto con l'attività sportiva settimanale.

Fantascienza? Tra un paio d'anni sarà la normalità. Ci sono due metodi per approcciarsi a questo tipo di tecnologie: considerarle delle mode passeggere e non sprecare delle risorse, oppure rendersi conto che si tratta di futuro, di strade percorribili e investire da subito per evitare di perdere terreno.

Google ha già rischiato di perdere il treno degli smartphone, recuperato molto bene con Android qualche tempo dopo il rilascio di iOS. Non farà lo stesso errore con le tecnologie indossabili. Infatti la società di Mountain View ha deciso di investire da subito con una divisione che si chiama Android Wear. Una versione del celebre sistema operativo dedicato agli smartphone, Google Glass e altri accessori che nasceranno nei prossimi mesi.

In questo progetto, oltre agli sviluppatori, c'è il coinvolgimento di tanti partner strategici come Motorola, Samsung, LG, Intel e Asus. La prima, per esempio, ha già aperto le danze attraverso il Moto 360: uno smartphone dal display tondo che sarà disponibile negli Stati Uniti dalla prossima estate.

Nei prossimi mesi anche altri produttori mostreranno le loro proposte. Gli accessori indossabili saranno l'argomento caldo della prossima campagna natalizia e sarà una lotta all'ultimo cliente. Voi siete pronti ad indossarli?

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