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Pubblicato da Kiro

Myris, il sensore per accedere nel computer con uno sguardo

Il settore dei sensori biometrici sta crescendo molto. In realtà non è nuovo. Fino a qualche anno fa c'erano dei modelli in grado di fotografare i polpastrelli e paragonare l'immagine con quella inserita in un database. Lo stesso sistema veniva utilizzato per le fotografie dei volti.

Di recente questi sistemi sono diventati più precisi per evitare falsificazioni. IlTouch ID di Apple, per esempio, effettua una mappatura dei polpastrelli e non si limita allo scatto di un'immagine. Questo riduce il pericolo di falsificazione al minimo. C'è un'altra tecnologia simile che si reputa più precisa: quella della mappatura della retina dell'occhio.

A tal proposito è nato il progetto Myris. Il dispositivo assomiglia ad un piccolo mouse tondo. In effetti si collega alla porta USB del computer, ma non serve per muovere oggetti, bensì a leggere il volto, e precisamente gli occhi, con uno scanner speciale a 240 punti.

Secondo gli ingegneri di Myris, utilizzando una cifratura a 2048 bit si può incorrere ad 1 errore su 2 trilioni. Vale a dire che se metteste le oltre 7 miliardi di persone di fronte allo scanner, non si avrebbe un numero così elevato da portarlo all'errore.

Tanto per fare un esempio, citando la tecnologia di Apple, il Touch ID può sbagliare 1 volta ogni 50.000. I comuni lettori di impronte digitali 1 volta ogni 10.000 e il riconoscimento facciale 1 volta ogni 1.000. Quindi il sistema è molto sicuro.

Associandolo ad un software si può proteggere l'accesso del computer, l'apertura di alcuni software e l'accesso ai servizi con la lettura dell'occhio. Niente più password da ricordare e codici lunghissimi. Il Myris è in preordine e il prezzo sarà inferiore ai 300 dollari.

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