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Pubblicato da Kiro

Blackphone, lo smartphone contro le intercettazioni

Non sono tra coloro che temono per la propria privacy. Sono certo che le grandi aziende che studiano i dati di navigazione lo facciano per grandi cifre, non individualmente. Essere una goccia nell'oceano è abbastanza discreto. Sarebbe diverso se i riflettori fossero puntati su una sola persona.

Ad ogni modo ci sono anche tante persone che non vogliono lasciare tracce. Non perché hanno cose da nascondere, ma semplicemente perché hanno deciso così. Ed è una scelta da rispettare. Ognuno deve essere libero di pensare come gestire la propria vita.

Per queste persona è nato il Blackphone. Uno smartphone sviluppato per fornire la massima protezione possibile dalle intrusioni esterne. Un team di esperti internazionali si è unito in questo progetto creando il PrivatOS, un sistema operativo basato su Android, ma personalizzato in profondità per garantire alcune cose.

Tra queste cose figura la ricerca anonima nei motori, alcune applicazioni dedicate alla privacy, l'impossibilità di collegarsi alle reti WiFi non certificate, chiamate con il numero nascosto, video chat cifrate, scambio di file e browser coperti.

Parte di questi servizi sono collegati a degli abbonamenti annuali, che prevedono anche aggiornamenti costanti e l'uso di alcune piattaforme, come quelle cloud.

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, invece, il Blackphone ha uno schermo ampio 4,7", una fotocamera da 8 Megapixel con flash LED, un processore quad core da 2 GHz, 16 GB di memoria espansibile con scheda microSD, connettività LTE, GPS e alcuni sensori.

Il prezzo base è di 629 $, ma si sale a ben 1.508 $ aggiungendo 2 anni di servizi di protezione dei dati.

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