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Pubblicato da Kiro

Ecco la stanza dove è stato concepito Internet

Internet, soprattutto negli ultimi anni, ha corso molto. Da autostrada presente nei computer, ora è praticamente ovunque. In qualsiasi istante possiamo collegarci a qualsiasi sito, applicazione, contenuto multimediale. Ed è solo l’inizio. È già iniziata la diffusione di internet negli oggetti. Presto tutto sarà connesso.

Ma da dove è iniziato tutto questo? Fortunatamente a tal proposito abbiamo informazioni dettagliate. E’ iniziato tutto nella stanza 3420 di un sotterraneo di uno degli edifici del campus dell’UCLA. Una stanza che attualmente è identica a 40 anni fa, preservandone la storia e l’atmosfera.

In questa stanza Leonard Kleinrock iniziò a scrivere formule matematiche, teorizzando la possibilità di scambiare dei dati attraverso un network. Ben presto l’ARPA (Advanced Research Projects Agency) finanziò la ricerca per vedere se Kleinrock aveva ragione. In pratica il ricercatore, che all’epoca era un dottorando, aveva teorizzato l’uso dei pacchetti per lo scambio di informazioni senza interruzioni.

Dal finanziamento nacque l’IMP (Interface Message Processor), l’enorme macchina che vedete nella foto che, di fatto, è il primo router della storia. Così, il 29 ottobre del 1969, un IMP fu installato anche allo Stanford Reserch Institute, per entrare in collegamento con la stanza 3420.

Il ricercatore attivò la comunicazione e provò a scrivere LOGIN. Alla scrittura delle prime due lettere il sistema andò in crash. Un problema sistemato alcune ore dopo, portando a trasferire l’informazione LOGIN da una parte all’altra. Pochi mesi dopo i nodi comprivano 4 edifici: UCLA, Stanford Research Institute, University of Utah e University of California a Santa Barbara.

Nel 1975 c’erano 57 nodi, mentre nel 1981 salirono a 213. Oggi abbiamo milioni di nodi e utilizziamo internet in ogni parte del mondo.

 

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