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Pubblicato da Kiro

Fujitsy lavora al sensore biometrico che legge le vene della mano

Negli ultimi mesi si stanno diffondendo i sensori biometrici per smartphone. Sono sensori molto precisi, ben oltre quelli venduti fino a qualche anno fa, che permettono di leggere i polpastrelli e consentono l’accesso al sistema operativo. Attualmente, per esempio, li utilizzano alcuni smartphone di Apple e Samsung.

Questi sistemi sono molto sicuri, anche se ci sarebbe un modo per scavalcarli. Un malintenzionato dovrebbe sottrarre l’orma digitale integra dell’utente, poi dovrebbe sottrargli lo smartphone, costruire un’impronta artificiale con un meccanismo di trasmissione della forza elettrostatica e tentare di utilizzarlo.

Comprendete che tutte queste fasi sono delicate e costose, quindi almeno che non conserviate dei segreti importantissimi, nessun ladro si prenderà la briga di svolgere tutti i passaggi.

Ad ogni modo Fujitsu ha dichiarato di avere un sistema ancora più preciso del lettore di impronte e lo ha sviluppato con PalmSecure. Si tratta di un sensore in grado di leggere la mano con la mappatura delle vene. Per riuscirci utilizza un fascio di raggi ad infrarosso che penetra nella pelle e fotografa la distribuzione delle vene.

Secondo Fujitsu il sistema è sicurissimo e può sbagliare solo con lo 0,00008% di possibilità. Praticamente nulla. Attualmente il sistema è già in uso con il modello di tablet Arrows Q704/H fornito ad alcune banche giapponesi, come la Bank of Tokio.

L’azienda dichiara di aver ridotto le dimensioni del sensore abbastanza e può essere usato negli smartphone. A quando il primo modello?

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