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Pubblicato da Kiro

Il progetto Tango di Google per trasformare gli ambienti reali in virtuali

Google è sempre attenta alle nuove tecnologie, perché tende ad immagazzinare il maggior numero di brevetti, pensando ad uno sviluppo futuro in vari ambiti. In pratica diversifica i suoi investimenti, aprendosi la strada verso nuovi mercati ancora da costruire.

Uno di questi mercati potrebbe prevedere la trasformazione del mondo reale in quello virtuale. Non solo per poter interagire in uno spazio 3D, alla Second Life per intenderci, ma per avere informazioni interessanti da integrare in tanti software, anche molto diversi tra di loro.

Il progetto Tango, attivato nella sezione ATAP (Advanced Technology And Projects) di Google, vede tra le guide Johnny Chung Lee, che fino al 2011 lavorava alla divisione Kinect in Microsoft. La sua esperienza è stata fondamentale per sviluppare il progetto Tango. Ma in cosa consiste?

La società ha creato 200 prototipi di smartphone da affidare agli ingegneri del team. Ogni smartphone ha una fotocamera da 4 Megapixel, un processore dual core, un sensore di prossimità e un sensore di movimento. Il tutto viene miscelato per registrare in tempo reale la versione 3D di un ambiente e trasformarlo in versione digitale.

L’applicazione pratica di questi dati vede tantissimi scenari, come la costruzione di mappe di interni, l’interazione dei videogame con l’ambiente reale, la creazione di sistemi di feedback per i portatori di handicap, la mappatura per architetti e designer e molto altro.

Tra qualche anno probabilmente basterà estrarre lo smartphone, portarlo di fronte alla propria persona e girare un po’, in modo da mappare l’ambiente circostante e usare le informazioni nelle applicazioni.

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