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Pubblicato da Kiro

HP tenta di mostrare il computer del futuro con The Machine

Vi siete mai chiesti come saranno i computer tra 10 anni? Entrerete in un centro commerciale e cosa comprerete? Sarebbe interessante ascolta ogni risposta e idea che avete da offrire, ma al momento abbiamo quella di HPche è uno dei maggiori produttori di PC al mondo.

Durante l’evento HP Discover 2014 di Las Vegas, la società ha posto le basi per lo sviluppo dei suoi computer per il prossimo quadriennio e lo ha fatto mediante il progetto The Machine. Alla base del progetto c’è un’idea che si sta sviluppando in questi anni: il cloud computing.

HP pensa ad un sistema dove i software non sono installati in un disco, ma presenti sui rispettivi server delle aziende che possono, in questo modo, aggiornarli e renderli disponibili ovunque, non in un solo computer. Il computer diventa solo l’accesso verso il proprio sistema operativo on line.

The Machine funziona praticamente come un server. Anziché avere processori ha dei cluster, vale a dire dei collegamenti diretti con altri computer. Anziché avere componenti hardware da alimentare, ha delle schede a fotoni con elementi grandi 25 nanometri, quanto un quarto di capello. Al posto della memoria RAM ci sono i memristore, una tecnologia in grado di immagazzinare dati per 100 Gigabit in 1 centimetro quadrato.

Il risultato è un insieme di computer in grado di unire la potenza tra di loro e rimandare il calcolo dei software sui rispettivi server. Per esempio 160 petabyte di dati possono essere processati in 250 nanosecondi.

L’unico pericolo è la rete, nel senso che non avere l’accesso ad internet rende impossibile usare il proprio computer e i propri dati. Anche se pensandoci bene anche i computer attuali senza internet fanno ben poco. L’arrivo di The Machine è previsto per il 2018.

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