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Pubblicato da Kiro

MindRDR, i Google Glass gestiti con la mente

C’è una grande differenza tra una tecnologia che funziona e una disponibile. Così come c’è grande differenza tra una tecnologia utile e una disponibile. Ora che i Google Glass sono disponibili, bisogna stabilire se funzionano e sono utili. Questa è una risposta che dovrebbero dare gli sviluppatori, infatti molti di questi sono stati chiamati a fornire delle applicazioni.

Attualmente non so se sono nate delle app utili per migliorare la vita di tutti i giorni. Possiamo immaginare, però, il grado di felicità di Google nell’essere arrivata prima nella creazione degli occhiali con realtà aumentata, gestiti mediante il touch.

ThisPlace, una società inglese, pensa di aver pensato meglio di Google attraverso un sistema che si chiama MindRDR. Un sistema che va oltre il tocco e la parola, necessaria per impartire i comandi vocali. Un sistema che utilizza addirittura la forza del pensiero.

Grazie all’uso del casco di MindWave, da posizionare sulla fronte, l’applicazione di ThisPlace si collega ai Google Glass e li gestisce con la mente. Quindi i comandi non dovranno essere dettati, ma semplicemente pensati. E questo lascia comprendere la pericolosità del sistema. Basti pensare alle foto a raffica che è possibile fare semplicemente pensando allo scatto.

Gli utenti immortalati non potranno mai sapere di essere catturati del “ben pensante” di turno. Quindi se vedete camminare delle persone con i Google Glass e con uno strano fermaglio sulla fronte, scappate a gambe levate.

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