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Pubblicato da Kiro

Chi ha paura dei Google Glass?

È da un po' di anni che si pensa di trasformare il computer in un oggetto da indossare. Quei grigi e rumorosi cassoni da scrivania sono destinati a diventare degli oggetti monolitici appartenenti al passato. Il futuro sembra essere formato da orologi intelligenti e occhiali bionici. Google, per esempio, sta preparando i Google Glass.

Le persone saranno in grado di vedere la realtà aumentata in qualsiasi istante per poter registrare dei video, scattare delle foto, ricevere le indicazioni delle mappe, effettuare ricerche on-line, ottenere informazioni sugli oggetti che stanno visualizzando e molto altro. Tutto in tempo reale, mentre tentiamo di vivere normalmente. Un cambio significativo delle nostre azioni quotidiane che potrebbero portare a non poche conseguenze.

In quel comando che serve ad attivare gli occhiali, il "Ok Glass…", si nasconde l'attivazione di alcune funzioni che potrebbero portare alla condivisione on-line di qualsiasi cosa. Tutto questo, però, deve scontrarsi con la natura umana che è formata, molte volte, da debolezze, bugie e incoerenze.

A tal proposito sono nati già alcuni gruppi che temono la distruzione della privacy. Tutti potrebbero finire on-line a loro insaputa portando a galla le magagne di tutti i giorni: gli incontri con l'amante, le uscite di nascosto con gli amici, il trovarsi in situazione e momenti poco opportuni. Tanto per fare un esempio banale: cosa ne penserebbe l'amica nel vederci mangiare un dolce nello stesso periodo in cui abbiamo promesso di rispettare la dieta?

Molte persone temono di finire in rete contro la loro volontà in un istante. In un comando di occhiali che è perennemente puntato sulla realtà. Basti pensare al numero di dispositivi che potrebbero circolare in una stanza se la moda di Google Glass prendesse piede.

Un timore che in realtà abbiamo già affrontato con gli smartphone. Ormai tutti telefoni cellulari hanno una fotocamera e riescono a scattare foto, registrare video e mettere tutto on-line in un istante. Forse gli smartphone, a differenza degli occhiali, sono meno appariscenti e incutono meno timore. Il concetto di privacy, purtroppo, andrà a modificarsi nel tempo.

Come direbbe qualcuno: basterà avere la coscienza pulita per non temere nulla. Ma chi ha una coscienza pulita e, soprattutto, chi ha intenzione di mettersi alla prova contro la propria volontà?

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