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Pubblicato da Kiro

Dei ricercatori costruiscono uno scanner facciale molto dettagliato

Qualche anno fa nel film S1mOne con Al Pacino si raccontava una storia sempre più attuale, quella di un produttore cinematografico che era riuscito a creare un personaggio completamente digitalizzato in grado di recitare nei film, rilasciare delle interviste ed effettuare dei concerti dal vivo. Il personaggio era realizzato così bene da non instillare il sospetto in nessuno.

Negli anni i passi avanti all'interno della computer grafica sono stati veramente tanti. Tra gli ultimi c'è quello di una ricerca effettuata da alcuni scienziati dell'Imperial College London e dall'University of Southern California. Una ricerca che ha portato alla costruzione di uno scanner facciale dall'incredibile risoluzione.

Il sistema si chiama Rendering CGI e, grazie ad un algoritmo, riesce a riprodurre virtualmente la struttura della pelle. Una volta effettuata la scansione in tre dimensioni del soggetto, il computer e il software riescono a riprodurre esattamente la struttura della pelle rendendola digitale. In alcuni punti, inoltre, sembra quasi che il rendering dell'immagine, vale a dire la sua ricostruzione mediante un software grafico, sembra essere molto più dettagliata rispetto alla versione reale.

Il risultato è un volto in 3D che può essere utilizzato in tantissimi ambiti. Basti pensare che delle tecnologie simili, in grado di riprodurre la pelle con un dettaglio di 10 micrometri, sono state utilizzate all'interno del film Avatar per realizzare i personaggi virtuali.

Una volta ottenuta l'immagine in tre dimensioni, questa potrà essere utilizzata per realizzare dei film, dei videogame, dei personaggi da utilizzare negli eventi e molto altro. Si potrà arrivare perfino a creare un avatar fedelissimo alla realtà da utilizzare durante le chat. Il tutto con un livello di dettaglio pari al mondo reale.

Ora la ricerca proseguirà per ottimizzare la realizzazione dell'immagine al fine di poter sfruttare dei computer acquistabili sul mercato. Tra qualche anno nessuno noterà la differenza tra un attore reale e uno virtuale proprio come nel film con Al Pacino.

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