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Pubblicato da Kiro

Dekko, un sistema operativo per la realtà aumentata

Non so se avete mai visto una puntata del telefilm Black Mirror. Estremizzando dei fenomeni inerenti le tecnologie, i social network e le manie umane, puntata dopo puntata si spinge il telespettatore a pensare cosa potrebbe accadere su vasta scala con alcuni fenomeni.

Di recente, per esempio, stiamo assistendo all'introduzione di accessori differenti dagli smartphone: Google sta lavorando ai suoi occhiali e altre aziende stanno lavorando agli smart watch, degli orologi intelligenti in grado di conversare con i telefoni e offrire alcune informazioni.

Tra questi i più rivoluzionari sono sicuramente gli occhiali che permettono, se indossati durante la giornata, di effettuare alcune operazioni con la voce. In qualsiasi momento l'utente può essere immerso all'interno di un mondo formato da realtà aumentata e ricevere delle informazioni. A tal proposito ci sarebbero già alcuni sistemi in grado di superare i paletti di sicurezza imposti da Google. Per tutti c'è il sistema per scattare foto facendo l'occhiolino, superando la privacy delle persone immortalate.

Seguendo questa strada possiamo notare il lavoro effettuato da Dekko, una startup americana che ha raccolto in poco tempo investimenti per 3,2 milioni di dollari. L'obiettivo di Dekko è quello di costruire un sistema operativo basato esclusivamente sulla realtà aumentata.

Integrandolo all'interno di Google Glass, il sistema potrebbe permettere all'utente di vivere in un mondo fatto di realtà aumentata. Potrebbe ricevere notifiche mentre cammina e vedere possibili messaggi o foto sui muri dei palazzi. L'azienda vorrebbe che la sua piattaforma sia utilizzata in massa e accogliere sviluppatori in grado di creare software per questo sistema.

Andando avanti così si potrebbe arrivare ad un punto in cui l'utente potrebbe scegliere di conversare con persone ormai sparite, colorare i muri dei palazzi, passeggiare tra città distanti migliaia di chilometri grazie alla ricostruzione 3D e così via.

Una tendenza che, se non tenuta sotto osservazione, potrebbe portare anche a delle degenerazioni. Stiamo andando incontro a un futuro ricco di novità. Novità che potrebbero modificare completamente le nostre attività quotidiane e destabilizzare il nostro modo di vivere. Un nuovo ecosistema che non sarà necessariamente dannoso, ma che necessiterà del buon senso umano.

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