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Pubblicato da Kiro

Handibot, la sega alternativa comandata dal tablet

Ci sono due correnti per quanto riguarda le startup nel mondo: quelle che mirano a creare servizi in Internet e quelle che creano dei dispositivi. La startup ShopBot Tools è sicuramente per questa seconda strada avendo realizzato un dispositivo che può interessare un mondo molto vasto: quello del fai-da-te.

Mentre le stampanti in 3D posizionano vari strati di plastica uno sull'altro fino ad arrivare ad una figura finale, l'approccio del dispositivo Handibot è completamente diverso: anziché aggiungere materiali per arrivare al risultato, il materiale viene sottratto.

Grazie ad un perno tagliente che può essere abbassato e alzato in base alle esigenze, il robot Handibot si muove su una superficie in modo da arrivare ad una figura finale che è stata progettata attraverso un software per computer o tablet.

L'utente dovrà disegnare attraverso un apposito software, chiamato V-Carve Pro for ShopBot, la figura finale che deve apparire su una superficie. Superficie che può essere del legno, della plastica o del metallo. Il perno si muoverà in tutte le direzioni e si abbasserà e alzerà all'occorrenza per eliminare il materiale in eccesso.

Il risultato sarà un prodotto lavorato utilizzabile per vari scopi. Per esempio da un blocco di legno è possibile fabbricare un componente che ci serve per un progetto, oppure da un blocco di alluminio è possibile arrivare ad un componente per costruire un dispositivo elettronico. Oppure, ancora, è possibile realizzare semplicemente delle decorazioni sulle superfici per abbellirle.

Il progetto del Handibot è nato su Kickstarter dove ad una richiesta iniziale di $ 125.000 sono stati raggiunti 144.000 dollari. I pionieri del progetto hanno potuto ordinare le loro unità per circa $ 1995. La cosa interessante è che Handibot può essere trasportato con facilità tramite le due maniglie laterali. In questo modo lo si può trasportare e spostare sulle varie superfici e giungere alla costruzione di elementi che, di solito, richiederebbero macchinari ben più costosi.

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