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Pubblicato da Kiro

In Australia lo shopping on line costringe al biglietto nei negozi fisici

Lo shopping on-line ha raggiunto livelli molto elevati e, a volte, supera quello effettuato all'interno dei negozi fisici. Uno dei vantaggi dell'acquistare cose su Internet è il fatto che il loro prezzo è inferiore rispetto a quello applicato nei negozi. Quando l'oggetto esce dalla fabbrica, infatti, questi può essere affidato ad un rappresentante che va pagato che, a sua volta, propone la vendita al negoziante che cercherà la sua remunerazione nel prezzo finale proposto ai clienti.

Se il fabbricante elimina il negoziante finale il prezzo perde quel rincaro e diventa più basso. Per tale motivo molte volte acquistare all'interno dei negozi on-line diventa molto più economico. Un fenomeno che ha generato una tendenza chiamata showrooming. Molte persone utilizzano i negozi fisici per vedere da vicino i prodotti e provarli. È il caso, per esempio, delle scarpe e dei vestiti.

Quando si diventa convinti dell'acquisto, si procede effettuando l'ordine on-line risparmiando così tra il 10 e il 30% sul un prezzo finale. Una pratica del tutto legale. Ma chi perde in tutto questo processo? Ovviamente il negoziante. In un negozio di Brisbane (Australia) a tal proposito è apparso un cartello che cita:

Dal 1 febbraio questo negozio farà pagare un biglietto di 5 dollari per le persone che "sono entrate semplicemente per guardare". Questi 5 dollari saranno decurtati dallo scontrino finale all'acquisto di prodotti.

Perché lo facciamo?

Ci sono tantissime persone che utilizzano questo negozio per osservare i prodotti che poi acquisteranno altrove. Queste persone ignorano il fatto che i nostri prezzi sono in linea con quelli applicati negli altri negozi, inoltre, abbiamo prodotti che non si possono acquistare altrove.

Questa iniziativa è in linea con quella effettuata da altri negozi di vestiti, scarpe ed elettronica che sono andati incontro agli stessi problemi.

Far pagare un biglietto d'ingresso per un negozio, anche se questi poi verrà decurtato dal prezzo finale, potrebbe danneggiare il commercio. A volte le persone entrano all'interno dei negozi semplicemente per curiosare, acquistando qualcosa di istinto. È anche vero che il fenomeno dello showrooming e tutt'altro che inventato ed è applicato molte volte anche in Italia.

Voi lo paghereste un biglietto per visitare un negozio?

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