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Pubblicato da Kiro

In Italia calano le ricaricabili e aumentano gli abbonamenti

I numeri ci permettono di stilare le tendenze nel nostro paese per effettuare una sorta di fotografia. Ma quale fotografia otterremmo nel settore della telefonia mobile in Italia ai primi mesi del 2013? La risposta viene data guardando i dati emersi dall'indagine dell'AGCOM mediante l'osservatorio trimestrale sulle telecomunicazioni.

L'Italia è stato uno dei paesi più interessanti a livello mondiale nel settore della telefonia mobile. Nel nostro Paese, a differenza degli altri, si sono diffuse moltissimo le schede prepagate. Un fenomeno nato, a mia opinione, dalla necessità di avere un controllo totale sui consumi per evitare di spendere cifre elevate comprando minuti ed SMS ad unità.

La tendenza di offrire dei pacchetti tutto compreso ha cambiato il panorama. Secondo i dati ufficiali, infatti, nel nostro Paese nel 2012 le prepagate sono calate di 1,55 milioni di unità nonostante un aumento di 400.000 sim card rispetto al 2011. Dove sono finite? La risposta è molto semplice: negli abbonamenti. Questi sono aumentati di 2 milioni in un anno.

Complici gli smartphone di fascia alta che costano tantissimo e che conviene, ormai, comprare con un piano in abbonamento per ammortizzare la spesa su più mesi avendo, in vantaggio, anche dei minuti, SMS e traffico dati inclusi. Per quanto riguarda i minuti questi sono aumentati del 3,8% a oltre 137 miliardi di minuti consumati. Anche gli SMS, nonostante l'aumento esponenziale del traffico dati e delle applicazioni che permettono di scambiare messaggi, sono aumentati del 7,5% a oltre 96 miliardi.

Tutto questo non si traduce in un aumento di fatturato per le società telefoniche italiane poiché, come si evince, il loro fatturato è calato da 17,7 miliardi nel 2011 a 16,2 miliardi nel 2012. Ciò significa che la concorrenza nel settore è molto forte portando ad un calo dei prezzi. A questo si aggiunge il fenomeno degli operatori virtuali che negli ultimi mesi sono cresciuti di oltre 850.000 clienti giungendo a una quota totale di 4,5 milioni di persone.

La dinamicità all'interno del mercato ci permette di ipotizzare a ciò che accadrà in futuro. Se la sfida del traffico dati arriverà a segno potremmo avere un risultato completamente diverso il prossimo anno.

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