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Pubblicato da Kiro

Minddrive, l'auto elettrica che si alimenta con i social network

Che cosa fareste se trovaste una vecchia Volkswagen Karmann Ghia in garage? Probabilmente mettereste qualche pezzo in vendita su eBay e gettereste il resto in discarica. Un gruppo di studenti, invece, ne ha approfittato per attivare una petizione, presso il governo americano, al fine di promuovere delle organizzazioni non-profit per il supporto degli studenti.

Le auto del progetto Minddrive in realtà sono due. Oltre alla Volkswagen c'è anche una Lotus Esprit del 1977. La cosa interessante è che entrambe le auto sono state adattate per funzionare con due motori elettrici e sono alimentate dalle interazioni nei social network.

Al fine di promuovere il progetto, infatti, i 30 studenti coinvolti nell'iniziativa (21 dell'Automotive Design Studio e 9 del Contemporary Communications) hanno deciso di utilizzare le interazioni provenienti dai social network. Il sistema è molto semplice ed è anche efficace.

Per ogni interazione con i social network, gli studenti trasformeranno il tam tam nella rete in energia elettrica caricando le batterie e macinando chilometri. Tanto per fare un esempio: se si segue il loro profilo su Twitter si aggiungono alla batteria 5 watt, con l'utilizzo dell'hashtag o un retweet si aggiungeranno 3 watt, con un like su Facebook si aggiunge appena 1 watt e con la firma della petizione on-line si aggiungono ben 10 watt.

L'obiettivo è arrivare a 178.634 watt che dovranno essere prodotti all'interno dei social network, in modo da dare risalto al progetto. Al momento sono stati prodotti 71.040 watt, ma la cifra è in continua crescita. La petizione on-line, invece, ha quasi raggiunto l'obiettivo delle 100.000 firme.

Nel totale le interazioni con Twitter al momento sono state 25.560, quelle su Facebook 17.215, quelle su YouTube sono state 126.492 e quelle su Instagram sono state 1.437.

È interessante vedere utilizzare i social network in questo modo e osservare come il coinvolgimento di alcuni ragazzi riesca a recuperare delle auto destinate alla discarica mediante l'utilizzo di tecnologie moderne come, per l'appunto, quella dei motori elettrici. Speriamo che tutte le persone coinvolte riescano a raggiungere il loro obiettivo.

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