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Pubblicato da Kiro

Phonebloks, il telefono componibile per ridurre lo spreco

Ogni anno tonnellate di telefoni dismessi prendono la strada della discarica. Come abbiamo visto la volta scorsa, in questi rifiuti ci sono tanti materiali, anche preziosi, che potrebbero essere utilizzati in altro modo. Se ci fosse un’azienda del recupero degli smartphone si potrebbe generare un sistema sostenibile sia dal punto di vista economico che ecologico.

In pratica ogni anno sono buttati milioni di euro sotto forma di rifiuti riciclabili e, purtroppo, non sono molte le aziende in grado di andare a recuperare questo denaro. Ma perché si buttano via i telefoni? Molto semplice: perché il progresso tecnologico è così veloce da portare uno smartphone all’obsolescenza dopo appena un anno. I telefoni del prossimo anno saranno più avanzati da quelli attuali e quelli attuali saranno venduti nel mercato dell’usato oppure finiranno nel cassonetto.

Secondo alcune persone ci sarebbe un vero e proprio piano adottato dalle società per portare il telefono nei cassonetti a pochi anni dall’acquisto, per poterne vendere altri. Ovviamente sta ad ognuno di noi decidere quando un telefono è da buttare, ma potremmo decidere di non buttare via niente. Questa idea ha portato allo sviluppo del Phonebloks: un telefono modulare.

Dave Hakkens ha pensato di progettare un dispositivo a cui vanno aggiunti i componenti come dei Lego. Acquistando un’unità centrale, che va conservata per molti anni, si possono aggiungere dei moduli contenenti la fotocamera, il processore, la batteria, la memoria, i sensori e così via.

In questo modo, pensando a tutto questo come un quadro, ognuno può compilare il suo set di moduli in base alle preferenze personali. Se si passa tanto tempo fuori casa si può aggiungere un modulo per la batteria più grande. Se si ama la fotografia si può aggiungere una fotocamera più potente. Se si amano i libri si può aggiungere uno schermo a inchiostro elettronico e così via.

La cosa interessante è la possibilità di cambiare il singolo modulo in caso di aggiornamenti hardware. Così se l’anno seguente viene creato un processore più potente basta cambiare quel modulo e non tutto il telefono.

Al momento il Phonebloks è solo un concept, ma l’idea è molto interessante. Dave spera che qualche produttore se ne interessi e lo realizzi.

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