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Pubblicato da Kiro

Una pellicola pieghevole promette di portare il touchscreen ovunque

Attualmente nel cammino dei dispositivi elettronici ci sono due strade molto trafficate: la prima porta verso gli schemi flessibili che attualmente sono in fase di sviluppo e quasi pronti per il mercato. Utilizzando questa tecnologia sarà possibile applicare dei design molto diversi in quanto gli ingegneri non saranno bloccati dalle misure del display.

La seconda strada è quella del touchscreen che sta mandando in pensione tutti tasti fisici. I produttori tendono a diminuire la fisicità dei tasti perché questi tendono a rompersi e portano costi durante la fase di supporto tecnico per la garanzia. Utilizzando dei tasti virtuali, invece, la possibilità di personalizzare le varie interfacce grafiche aumenta in quanto ogni tasto può diventare qualcos'altro se lo vuole sistema operativo.

L'Università di Berkeley ha unito queste due strade mediante una pellicola flessibile chiamata, per l'occasione, eSkin. Proprio come una pelle, infatti, questa pellicola può essere indossata in quanto molto flessibile. Al momento funziona tramite dei LED che si illuminano al contatto con le dita. La sua superficie, infatti, è touchscreen.

I ricercatori stanno lavorando su un prototipo da una risoluzione di 16 × 16 pixel. L'obiettivo è incrementare questa risoluzione per rendere la pelle touchscreen più precisa ed economica. L'obiettivo è quello di permettere il suo utilizzo in vari dispositivi.

Utilizzando questo sistema si potrebbe rendere touchscreen qualsiasi superficie, in quanto la pelle digitale si adegua agli oggetti sulla quale viene applicata. Così facendo si potrebbe attivare una rivoluzione in grado di annientare completamente l'utilizzo dei tasti fisici e sfruttare semplicemente il touchscreen in qualsiasi oggetto.

Dai vestiti fino ai cellulari di ultima generazione, questa soluzione potrebbe aprire le porte del progresso in molti settori. Attenderemo il suo sviluppo all'interno dell'industria dell'elettronica.

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