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Pubblicato da Kiro

Virtuix Omni, un accessorio che rivoluzionerà il mondo dei videogame

Negli anni 80 si investì molto nella tecnologia del 3D. Grazie ai primi passi effettuati in profondità all'interno dell'oceano della grafica computerizzata, molti pensarono che fosse possibile costruire una realtà virtuale da gestire mediante l'utilizzo di caschi e sensori. Purtroppo all'epoca la potenza dei processori e la tecnologia grafica non era adeguata.

Basti pensare che 10 anni dopo, negli anni 90, iniziò l'epoca dei cellulari che videro tra i primi giochi quello dello Snake: il serpente monocromatico da far spostare all'interno dello schermo utilizzando i tasti del telefono. E parliamo di appena un decennio dopo. Negli ultimi vent'anni, però, la tecnologia in questo settore ha fatto passi da gigante: basti vedere i giochi 3D disponibile attualmente per gli smartphone.

Questo per dire che il terreno è abbastanza fertile per la costruzione di un dispositivo in grado di rivoluzionare il settore dei videogame e rendere possibile la realtà virtuale. La ricetta di questo matrimonio consiste nell'unione del tappeto Virtuix Omni e del casco Oculus Rift.

Il tappeto permette di spostarsi all'interno di uno scenario virtuale camminando nella vita reale. Grazie ad una serie di elementi scorrevoli e una cintura, infatti, è possibile spostarsi come se si camminasse realmente nel gioco. Il casco, invece, permette di guardarsi intorno girando la testa e vedere ciò che avviene nel mondo virtuale. A tutto questo vanno aggiunti una serie di accessori, come un fucile virtuale o una pistola.

Il tappeto Omni è nato dal progetto della startup Virtuix e presto arriverà nella piattaforma di Kickstarter per chiedere finanziamenti. Il prezzo di vendita dovrebbe rientrare tra i 400 e i 600 dollari. Il casco Rift di Oculus, invece, si può già preordinate al prezzo di $ 300.

Se le società di costruzione di console come Microsoft e la sua Xbox e Sony con la sua PlayStation si focalizzeranno verso questa direzione, magari rilevando entrambe le aziende, in futuro potremmo vedere videogame in 3D realmente interattivi. Chi non vorrebbe giocare a Quake sparando i mostri con un livello di interazione così elevato?

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